Prima dei cellulari, prima dei ticket restaurant, l’Autonoleggio a Lungo Termine è un Benefit per privati e aziende!


Il mercato automobilistico italiano ha registrato, negli ultimi anni, un calo delle vendite di auto nuove, visto il difficile momento economico nel quale ci troviamo:

  • Il prezzo del carburante è salito alle stelle;
  • Sono aumentati notevolmente i costi assicurativi;
  • E anche il costo delle tasse di possesso, non sono di certo diminuiti.

Tutti fattori per cui gli italiani tendono sempre più a risparmiare e di conseguenza non sostituiscono l’auto anche se datata. In realtà non si risparmia molto a non comprare un’autovettura nuova a causa delle continue spese per riparazioni e manutenzione che una vecchia auto richiede continuamente!

E ALLORA CHE SUCCEDE?

Proprio per questo motivo, un elevato numero di aziende, liberi professionisti e privati stanno optando per l’unica formula alternativa ed economica: l’Autonoleggio a Lungo Termine che consente di possedere l’auto, senza per questo dover spendere ingenti somme di denaro nel breve termine. Una formula che le aziende utilizzano da anni per le proprie flotte, ma che da qualche tempo inizia ad essere presa in considerazione anche da privati e liberi professionisti.

Tutto questo perché, il Noleggio a Lungo Termine offre la possibilità di noleggiare l’auto con canoni di locazione mensili contenuti ed accessibili comprensivi di polizze assicurative (RCA , furto e incendio ,kasko, manutenzione ordinaria e straordinaria) tasse di possesso e costi di manutenzione. La Durata del noleggio, può variare da uno a cinque anni.

E’ previsto il pagamento di un canone mensile SEMPRE FISSO per tutta la durata del contratto, come copertura delle spese che comprende:

  • tassa di proprietà
  • bollo
  • manutenzione ordinaria e straordinaria
  • gestione dei sinistri
  • assicurazione
  • Polizze assicurative (RCA , furto e incendio ,kasko, manutenzione ordinaria e straordinaria)
  • cambio pneumatici (ordinari e termici)
  • geolocalizzatore a bordo dell’auto

Chi prenderà a noleggio il veicolo dovrà pensare solo al carburante e seguire le istruzioni per una corretta manutenzione dell’auto, con controlli periodici negli oltre 2000 centri di assistenza convenzionati Leasys che offrono un servizio capillare e preciso su tutto il territorio nazionale.

DIAMO I NUMERI:

Secondo un recente rapporto Aniasa (Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici di Confindustria), il settore dell’Autonoleggio a Lungo Termine vede crescere notevolmente il suo giro d’affari (nel 2015 +5,7% di fatturato rispetto 2014) e il sostegno al mercato automotive (+18% di immatricolazioni). In particolare, andamento in crescita per le attività di noleggio a lungo termine che nel 2015 hanno visto aumentare di quasi l’8% il giro d’affari complessivo, avvicinandosi a quota 6 miliardi di euro!

 

Boom di Flotte aziendali

Si è ampliata del 7% la flotta dei veicoli in noleggio a lungo termine (da 546.000 a 585.000), anche grazie al deciso aumento delle immatricolazioni (+15,7%), con un boom dei crossover (+95%). Un trend confermato anche nel primo periodo del 2016 che ha registrato un’ulteriore crescita delle immatricolazioni del 5,5% nel periodo gennaio-marzo. Le grandi aziende, dopo le riorganizzazioni operative e i mesi di rinvii, hanno provveduto a rinnovare o aumentare il proprio parco auto, riassegnando auto più nuove e più sicure ai propri dipendenti. Si assiste all’ampliamento dell’offerta a nuova fasce di clientela con sempre più professionisti e piccole e medie imprese interessati al long term.

E per il futuro?

Secondo l’Aniasa, la previsione del cosiddetto superammortamento per l’acquisto di beni strumentali approvata con l’ultima Legge di Stabilità, pur non fornendo decisive agevolazioni alla mobilità aziendale, ha segnato, si auspica, un cambio di direzione rispetto alla strategia di stretta fiscale adottata dagli ultimi esecutivi. Negli ultimi anni, purtroppo, è stato infatti ulteriormente ampliato il tax divide [forbice fiscale] che ci separa dal resto dell’Europa e che obbliga le imprese italiane a sostenere costi ben più elevati per le proprie esigenze di mobilità rispetto ai competitor europei.